Volume 14
Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni.
- Sprengel, Kurt Polycarp Joachim, 1766-1833.
- Date:
- 1839-51
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Credit: Storia prammatica della medicina / [Kurt Polycarp Joachim Sprengel] ; tradotta dal tedesco in italiano dal D. R. Arrigoni. Source: Wellcome Collection.
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![altrove (1), non avesse fatto altro che mostrare le ingiuste e ridicole pretese dei chimici, i quali andavano spacciando, che collo scandagliarne gli elementi, e col decomporlo nelle sue varie parti, si potevano scoprire le sorgenti delle sue primitive alte¬ razioni, certamente avrebbe oprata utilissima cosa, e reso un segnalato servigio alla patologia. Ma sventu¬ ratamente egli volle procedere più innanzi, e penetrare colf analisi fin dove alla mano deir uomo è tolto di arrivare, e qui è dove l’opera sua fallì. Conciossiachè mescolando insieme, con molto studiato artificio, il solidismo colf umorismo e alla costoro miscela dando corpo e forma sostanziale, dettava con molta sicu¬ rezza, che in ogni organo ed ap¬ parato, per un eccesso di azione nervosa, poteva svilupparsi una con¬ gestione o sanguigna, od umorale qualunque, creatrice di altri fluidi speciali nella parte affetta, la quale diventando a questo modo un centro di secrezione, f umore che ne geme si riversa grado grado sulle circo¬ stanti parti, che se ne imbevono, od impregnano, dandosi così luogo a quella generale, o parziale esube¬ ranza di umori che appellano ca¬ chessia. Se non che quello che più sorprende su questo particolare si è, che non è già per la via del circolo sanguigno, o dellordinario assorbimento, che questi umori se¬ parali per processo morboso in una data parte del corpo, vanno poi ad infettare e travagliare V intiero si¬ stema vivente. Che in quella vece sono i tessuti cellulare, membranoso e mucoso, che se ne impadroniscono per mezzo dei loro pori. Rispetto poi al numero di queste cachessiej Borden ne ammetteva di tante spe¬ cie, quante potevano essere le forme e alterazioni diverse degli umori animali. Quindi ammetteva la ca¬ chessia biliosaj lattea j spermatica , or inosa ^ adiposaventosa, ecc., in¬ somma tante ne ammetteva, quante potevano essere le varie secrezioni morbose, onde le credeva precipua¬ mente ingenerate. Epperò non so¬ lamente le accennate, ma anche la canqrenosa, la suppurativala mu- coso-albuminosaj come si osserva in alcuni casi di ascesso marcioso inclinante alla cangrena, e la sierosa come si vede nella idropisia. Che Eiù? Borden riteneva per dimostra- ili e vere perfino le cachessie ve¬ neree j, le esantematichej come la vajuolosaj la scabbiosa; la scorbu¬ tica, la cancerosaj la gottosa ed altre non poche ancora, che credeva e riteneva ingenerate da corpicelli invisibili. Nel che ognuno scorge evidentemente una soverchia e del tutto inutile moltiplicazione di enti morbosi, che non aveano altro fon¬ damento che la sua immaginazione, ed erano per la più parte contrad¬ detti dal fatto. Vili. Ed ecco come la dottrina di Bordciij la quale abbiamo ve¬ duta riescire cotanto proficua, e vantaggiosa al progresso della fi¬ siologia solidistica nella prima parte di questo stesso volume, avvilup¬ pata nelle sdruscite vesti dellan- tieo umorismo, malamente si reg¬ geva nel campo patologico, dove seminò molli errori, e sparse grandi pregiudizi], senza avervi tolti quelli già prima esistenti, e senza mutarne i deboli fondamenti. Troppo ligio alle antiche e rispettate ipotesi della | famosa scuola metodica, troppo os¬ ti) V. Sprengel. Tum. V, parle I, pug. ij2.](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b29338293_0014_0007.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)