Manuale di anatomia patologica / per Augusto Foerster ; prima traduzione italiana eseguita sulla 2a edizione tedesca dietro autorizzazione dell'autore dal dottor Michele del Monte.
- Förster, August, 1822-1865.
- Date:
- 1867
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Credit: Manuale di anatomia patologica / per Augusto Foerster ; prima traduzione italiana eseguita sulla 2a edizione tedesca dietro autorizzazione dell'autore dal dottor Michele del Monte. Source: Wellcome Collection.
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![l’apparalo digercnle, il fegalo e sede frequentissima del sifiloma, ovo si presenta, come nei pulmone in forma frequenlissimamenle, in rapporto degli organi inlcr- ni, di noduli semplici o mollcplici. Di sillloini della milza ne sono noli pochi casi assicurati; al contrario non si presenlano di rado nellamassa muscolare della lin- gua. Nella mucosa dell’apparato digestivo non sono stati ancora conosciuti con ccr- tezza, poiche puö ancora mettersi in dubbio se f allerazione, cbe E. Wagner dc- scrive come sifiloma del ventricolo, appartenga o no al sifiloma. Nelfapparato uri- nario il sifiloma si e Irovato in casi molto rari nei reni; nelle capsule soprarenali Baekesprung trovö in un caso di siülide ereditaria dei piccoli noduli, cheforse ap- partenevano a qnesta classe. Nell’ apparecchio genitale maschile il lesticolo e tal- volta, fra gli organi dello stesso, la sede del sifiloma, benche qui nella sifilide piu di frequente si presenlano infiltrazioni diffuse ed alterazioni sifilitichc. Circa fap- parato genitale femineo, insieme ai sifilomi del cuore in un caso se ne trovarono da Lebert anche nelf ovario e nella porzione vaginale. Negli animali possono al massimo formarsi sifilomi, quando si riesce a pro- durre in essi con finoculazione la sifilide costituzionale, allrimenti la sifilide negli animali non si presenta e ne manco quindi il sifiloma. Oltre alla letteratura e casuistica della sifilide vedi specialmente 1’opuscolo di Virchüw sulla siülide coslilu/.ionale (Archiv. XV. p. 322 ), con cni venne fondata 1’ anatomia patologica scientifi''a cd istologica della sifilide; vedi in oltre i notevoli lavori di E. Wagner, sulla sifilide (Arrh. der Ileilk. IV. p. 1, 161, 33, 430); di minore importanza sono Van Oordt, Des tumeurs gommouses, Paris 1839. Dufejllay Des Degcner et des product. syphil. 182. Vedi inoltrc il sifiloma dei sinuoli organi nella parte spcciale e Wiirzb. med. Zeitschr. IV. 1. C. NODULI DI LEBBRA. La lebbra, dephanliasis grecorum, sparsa prima su tulta f Europa ed ende- mica anche in Germania, ora si trova fra i pacsi delf Europa stcssa liinitata solo all’ Irlanda, Norvegia ( Spedalskhed), nelle provincie Russe del mare clcl sud, e nei paesi delle costc del mar Caspio e del Mediterraneo ; in oltre si presenta nel- l’Asia minore, Arabia, Egitto, Abissinia, nelle coste dell’Africa, Indie, Cina, Mes- sico, America del sud, Indie occidentali, ed in qualche punlo delf America del nord. Essa si manifesta come malattia epidemica molto cstesa in alcune regioni, in allre invece e molto scarsa, si sviluppa in seguito di condizioni speciali climaleriche c sociali di quelle regioni in ogni etä, per lo piü perö tra i 10—20 anni; talvolta e pcro congenita; non e contagiosa ma spcsso Irasmissibilc ereditariamentc. Il cor- so e per lo piu cronico e si protrae per molti anni, fino a ehe non si verifica la morte in seguito di anemia, atrofia, profuse diarree, pneumonia, pleurite o me- ningite; perö in rarissimi casi si avvera anche guarigione. La forma ordinaria della lebbra e cpiella della lebbra tubercolosa; caratterizza- ta dalla formazione di noduli. In questo caso nella pelle cd in molti altri organi si sviluppano dei tumori, i quali stante la loro natura appartengono ai tumori a cel- lule linfaliöhe. Essi sono grandi da un pisello ad un’ avellana, talvolta anche di piü, sono molto circoscritti, ma non incapsulati, in principio sono duri, con una superficie del taglio omogenea„liscia, toslo perö diventano molli, ])oltacei c si li- quefanno, nei quäl caso si disgregano altrcsi i tessuti in essi compresi, cosicchc formansi cavitä ed ulcerazioni; il loro colorilo e bianco gialliccio. L’ osservazione microscopica mostra, ch’essi sono costituiti in gran parte da cellule rotonde, gra- nulöse, della natura di quelle linfatiche, tra le quali trovasi una sostanza granu- losa albuminosa. I noduli sono in principio piccoli e crescono per un certo tempo per ncoformazionc alla periferia, fino a che raggiungono la grandezza sud- detla e poscia si disgregano. Sul loro primo sviluppo istologico non si conosce ancora nulla. Si presenta una diffusionc secondaria alle glandole linfatiche. 1 noduli della lebbra si sviluppano anzilutto nella pelle e principaltnenlc in quella del viso, poscia anche in quella del dorso e delf cstremitä; essi si manife-](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b28135775_0337.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)