La perspirazione cutanea in alta montagna / Gaetano Viale, Pio Foà.
- Viale, Gaetano.
- Date:
- [1914]
Licence: In copyright
Credit: La perspirazione cutanea in alta montagna / Gaetano Viale, Pio Foà. Source: Wellcome Collection.
Provider: This material has been provided by The Royal College of Surgeons of England. The original may be consulted at The Royal College of Surgeons of England.
1/8
![11. 'è>- Fisiologia. — La perspirazione cutanea in alta montagna (^). Nota del dott. Gaetano Yiale, presentata dal Socio Pio FoÀ. Fondandosi su la legge fisica delFaumento deH’eyaporazione, quando la pressione barometrica diminuisce, alcuni autori affermarono, senz'altro, che in alta montagna la perspirazione cutanea dev’essere maggiore ; e questa opinione trovò un appoggio negli esperimenti di Regnard [Cure d'altitude, 1897) il quale, mantenendo animali a lungo sotto alla campana pneumatica, constatò una maggior perdita di acqua neH’aria rarefatta. Se non che Mosso {L’uomo sulle Alpi, III ed., Milano, 1909, pag. 393); Zuntz, Loewi, Miiller, Caspari {Hóhenklima und Bergwanderungen, Berlin, 1906, pag. 378); Guillemard e Moog, [Compt. rend. Soc. Biol. 1907, pp. 819 e 874;,Compt. rend. Acad. d. Sciences, Paris, 148, pag. 1624 (1909)], ed altri, trovarono invece una minor perdita d’acqua nell’aria rarefatta. Il metodo da loro generalmente usato è stato quello della variazione in peso deH’organismo, col quale misurarono complessivamente l’acqua eliminata per la cute e quella per i polmoni. Guillemard e Moog, [Compt. rend. Acad. d. Sciences, Paris, 145, 823, an. 1907], cercarono di ricavare separatamente le due quantità; e trovarono che, mentre in montagna cresce l’acqua emessa per i polmoni, diminuisce molto l’acqua emessa per la cute. Siccome tutti questi autori non sperimen- tarono nelle stesse condizioni di temperatura al piano e in montagna, così essi non poterono attribuire la minor perdita d’acqua in montagna alla alti- tudine, ma tutt’al più alla bassa temperatura che induce vasocostrizione cutanea e toglie ogni attività alle ghiandole sudoripare. Kalmann, [Pflùger’s Arch., 112, 561 (1906)], da ricerche dirette, concluse che l’altitudine fa diminuire l’evaporazione cutanea, e suppose che per la regolazione dell’equilibrio termico in media montagna fosse necessaria una minore attività perspiratoria della cute. 0. Cohnheim e i suoi collaboratori [Zeit. f. physiol. Chemie, 63, 413 (1909) e 78, 62 (1912)], contrariamente agli altri, trovano in pianura una minor eliminazione di acqua. Poiché determinarono la perdita in peso che avveniva durante la notte sotto le coltri, essi sperimentarono quasi nelle stesse temperature in montagna e in pianura (*). (’) Ricerche eseguite per consiglio e sotto la direzione del prof. Gino Galeotti, nel Laboratorio scientifico «A. Mosso n sul Monte Rosa (dirett. prof. A. Aggazzolti). (“) Un errore di questi esperimenti è stato quello di aver considerato la perdita in peso dell’organismo come perdita di acqua, trascurando l’emissione dell’anidride carbonica che pur è rilevante, tanto più che remissione di questo gas è maggiore in alta montagna che non al piano. 1 /](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b22476519_0003.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)


