Relazione e catalogo dei manoscritti di Filippo Pacini esistenti nella R. Biblioteca nazionale centrale di Firenze / [Aurelio Bianchi].
- Bianchi, Aurelio.
- Date:
- 1889
Licence: Public Domain Mark
Credit: Relazione e catalogo dei manoscritti di Filippo Pacini esistenti nella R. Biblioteca nazionale centrale di Firenze / [Aurelio Bianchi]. Source: Wellcome Collection.
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No text description is available for this image![con i compagni, spesso lavorava nella stanza anatomica alla ricerca di qualche verità ad altri sfuggita. E difatti la sua perse- veranza fu coronata dal successo, poiché nei nervi della mano scoperse dei piccoli corpicciuoli ovoidali, appena visibili ad occhio nudo. Cosa sono questi f domandava il Pacini al maestro ed ai compagni: giacchetti di grasso, gli si rispondeva con sicura con- vinzione. Ma non se ne convinceva il Pacini e poiché vide, scor- rendo i manuali di Anatomia, che ninno se ne era curato, egli coi suoi meschini risparmi si comprò un piccolo microscopio, che ingrandiva una trentina di volte e potè con questo convincersi che quei corpicciuoli erano terminazioni di fibre nervose, non pac- chetti di grasso e che egli avea fatta una vera e propria scoperta. Volle studiarli più a fondo e un suo paesano, il Cav. Puccini, gli mise a disposizione un buon microscopio dell’Amici, col quale il Pacini fece più profondi studii in proposito e riuscì a trac- ciare disegni accurati delle immagini microsco]DÌche di tali or- gani. Ma egli era povero, né poteva avere perciò i mezzi di diffondere la sua scoperta con le stampe e con le comunicazioni a Società scientifiche e per allora rimase ignorata. Ma nel 1835 potè finalmente parlarne alla Società Medico-Fisica di Firenze, la quale accolse molto freddamente tale notizia e non si pronunziò in modo alcuno in proposito. II. Però nel suo paese Ei si era acquistata fama di giovane volenteroso ed assiduo e sebbene qualcuno volesse combattere la sua scoperta, togliendogli la priorità di essa, pure Ei non si disa- nimò. E in Pisa, ove andò nel 1837 a far pratiche, il suo com- paesano Prof. Civinini lo mise come aiuto al Prof. Paolo Savi e nel Congresso degli Scienziati Italiani, tenuto in quella città nel 1839 e nell’ altro di Lucca del 1844, Egli di nuovo presentò la sua scoperta dei nuovi organi. Anche qui ebbe accoglienza glaciale, o quasi, e se non erano i Koelliker e.Henle, i quali dalla G-ermania proclamavano il Pacini primo scuopritore di organi fino allora ignorati, il Pacini avrebbe speso invano tempo e da- naro a cercare di far intendere tal verità nel proprio paese. Alla voce però dei due illustri tedeschi tutti si tacquero e il Pacini fu riconosciuto veramente, come lo scuopritore dei corpuscoli del tatto, che 1’ Henle volle denominare da Lui.](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b29003398_0022.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)