Volume 6
Trattato di fisiologia, considerata quale scienza di osservazione / con giunti dei Professor Baer, etc., voltata dal tedesco in francese da A.G.L. Jourdan.
- Burdach, Karl Friedrich, 1776-1847
- Date:
- 1841-1845
Licence: Public Domain Mark
Credit: Trattato di fisiologia, considerata quale scienza di osservazione / con giunti dei Professor Baer, etc., voltata dal tedesco in francese da A.G.L. Jourdan. Source: Wellcome Collection.
8/498 (page 478)
![consisle nel conflitto di diverse parli e sostanze del corpo le une colle nitre e cogli oggetti esterni, la cjual cosa fa si che l’organismo comparisca iramediatamente corne oggelto sussistente nel mondo esterno ^ lä e un conflitto delle forze interne Ie une colle altre e con le forze dell’universo, che ne fa sussistere come unita nel noslro proprio interno. SilTalto anta- gonismo e gia espresso, fin dai primi motnenti della vita embrionale, me- diante la scissione della memhrana proligera in due lamine ( §. 4*7? 8.° ), di cui lo sviluppo produce i due sistemi organici assegnati alle due dire- zioni della vita. Ma il reguo organico ne offre, da un lato, certi esseri la cui vita tende unicamente alla permanenza esterna, i vegetabili* dall’altro lato, altri esseri le cui manifestazioni appalesano le concentrazione nel- ]’interno e la unita della vita, gli animali e l’nomo. Per cio diamo alle due direzioni della vita che sono riunile in noi gli epiteli di vegetativa e di animale (ad animam perlinens), o d’inanirnata e di animata. Potreb- besi altresi chiamarle vita esterna e vita interna, se le idee d’interno e di esterno non fossero relative e percib eziandio suscettibili di cagionare lalse interpretazioni. Non sarebbe convenevole adoprare l’epiteto di pla- stica per iudicare la vita inaniinata, giacche sebbene essa abbia per ten- denza principale di far nascere produzioni materiali, abbraccia perb eziandio fenomeni dinamici, come la produzione del calore e della eletlri- citä. Chiamandola automatica, si si confonna soltaoto all’uso volgare, dappoiche il nome di automato non si applica precisamente che a quanto ha soltanto l’apparenza della vita automatica, vale dire dell’essere agente giusta una irnpulsione sua propria. Ma, di tutte le denominaziotii, la piü jnconveniente per indicare la vita animata, e quella di vita delle relazioni eslcrne, dappoiche il conflitto colle cose esterne appartiene alle due dire- zioni della vita, ed e precisamente nella sfera morale che esso risulta, in proporzione, meno essenziale. 2° Piü tardi dimostreremo rion esservi differenza assoluta tra 1’ ina- nimato e l’animato, e che ontrambi sono semplicemente forme di una sola ed identica vita. L’antagonismo esistente tra essi non pub dunque essere un abisso, una separazione assoluta. Ciascuna delle due direzioni della vita si manifesta nella sua purezza soltanto lü dove essa e concentrala in un solo fomite • giacche, sui limiti delPurganismo e nel conflitto cogli Of'^elli esterni, cib che ciascuna di esse ha di parlicolare viene nstretto dalla influcnza dell’altra direzione. Evvi adumjue, obre il cenlro di ogni sfera, una periferia, la quäle serve d1 inlermedio per eslendere in qualche modo l’antagonismo interno, senza che per cib essa abjuri il carattere di sua sfera spegialc ^ e siccome non pub esistere centro senza periferia,](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b22012199_0006_0008.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)