Le otto tavole anatomiche : con cinquanta figure in foglio delineate per compimento dell'opera sublime, et imperfetta del celebre Bartolomeo Eustachio de S. Severino della Marca / composte con sommo studio, e fatica da Gaetano Petrioli Romano ; illustrate dal medesmo autore di note, non pria d'ora date all luce ; con l'aggiunte delli sopra commenti fatti dallo stesso Petrioli a quelli del rinomatissimo Bernardo Siegfried Albini.
- Petrioli, Gaetano.
- Date:
- 1750
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Credit: Le otto tavole anatomiche : con cinquanta figure in foglio delineate per compimento dell'opera sublime, et imperfetta del celebre Bartolomeo Eustachio de S. Severino della Marca / composte con sommo studio, e fatica da Gaetano Petrioli Romano ; illustrate dal medesmo autore di note, non pria d'ora date all luce ; con l'aggiunte delli sopra commenti fatti dallo stesso Petrioli a quelli del rinomatissimo Bernardo Siegfried Albini. Source: Wellcome Collection.
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![cxxx Vili polliamo veramente credere, e fidarli di voi Sig. Jofia, e del voftro fcrivére, cioè, che certamente fia nuova cotefta rara, e fottiliffima olfiervazione di li- gamento, e che fia sfuggita fiotto gli occhi del Divino Euftachio, aflbluta- mente, con perdono, non lo credo, poiché fie bene attenti ftaremo , effi le¬ gami , vedere li polliamo duplicati in fito dal medefimo Euftachio, delineati Irà 1* eftremo anteriore d’eifia clavicola ; & il fieno laterale del primo oflò dello fterno, fottiifi^e vermicolari, tanto a delira della Tav. 32. quanto in quella della 33. ficche tal novità che ora ha fmarita la ftrada , poteva do¬ mandare , ovvero tornare in dietro, almeno per notare 1* altro eftremo di eifia clavicola congionta all* acromion della fcapola, con due altri ligamenti pa¬ rimente fiottili, rotondi, e parimente vermicolari, legnati a finiftra della 32., e 33. precifiamente nel l'opra ciglio interno, che forma fiaccettabolo della fcapola, con il capo dell’ umero, come due afte a foggia di un A. piegate frà il fine di eifia clavicola, ed elfio acrimon: dunque che diremo delle addotte novità? conviene dire, per non tradire la verità, che parte delle noftre olfiervazioni Anatomiche, fono di gran longa pofteriori a quelle dell* Euftachio, e parte da me corrette ed equivocate, lenza li debiti rincontri de Cadaveri, dal Sig Jofia male interpetre della verità Euftachiana. Perfine quivi non parlo dell* azione de mufcoli, o fia moto, delli medefimi, sì per non attediare di vantaggio il Lettore, con Ja voftra pagina 284. dove ne trattate. Sicché per ora ballano per tante altre mie emende date alla luce, e prefientamente al fine del Libro terzo, particolarmente feperate in tante Apologie dirette alli primi Accademici dell’ Europa » molli lenza avvilo a corregere, e commentare l’Opera, fublime, e figurata del Divino Bartolomeo Euftachio, prima di loro da me fedelmente , e minutamente efaminata in tre Tomi in foglio, cioè Vislovio di Parigi, Albini di Leide, Boverave di Londra, Aller dell’Impero, ed il prefente ]ofia Weit della Ruffia, ed oltre alli fudetti, anche Antonio Cocchi da Fuminone Let¬ tore di Bottanica nella Sapienza di Roma mal difenfore di Vislovio, e con elfio etiandio il Balfiani Medico Romano , cóngionto a Gerardo Chirurgo, ef- fendo amendue fautori per Boverave , contro li miei pubblicati Commenti, che vollero con gli altri addotti Maeftri entrare in dozina a parlare (opra tali reno- matiftime Tavole . Oltre le giuftillìme riconvenzioni, da Ine eziandio fatte alli ri¬ nomati Leonardo di Capua, Alfonfio Borelli, l'opra il dotto toracicho, o fia vena al¬ ba , rinvenuto parimenti dall1 Euftachio, e donato lenza merito a Pequeto Parigi¬ no dopo circa 200. anni che elfio Euftachio a pollo in figura il fiuo eftremo a finiftra della fittela via in due rami recifio, Tav. 2J. dunque che pretendono ! Si pure Emi¬ lio Parifiani negando all’Euftachio il nervo duro auditorio benché dal noftro Mae- ftro fia ftato difiegnato molto prima alla Tav.j8. foprapofto al nervo molle audito¬ rio ed unito ad un ramo del guftatorio primo; onde quanto ho detto di tali Autori,, li trovarete accenati al mio Tomo fiecondo,con tanti altri Anatomici pofteriori all* Euftachio mal efiurpatori di tante lue olfiervazioni tolte in sì unica lumiera corpo¬ rea ; e ciò non dico per livore, ne per atto invidiofo, o per entrare con il mio de- bolilfimo fcrivere con tali Eccmi Dottori, e ne meno a tenor d’interelfie , o compa¬ rir frà li dotti, ma ad unico oggetto di palefare la verità , acciò il Mondo non—r refti ingannato , contanti rimproveri letterarj, e fommo difeapito della fialute umana, l'opra ogni altro tefioro, il più apprezzabile; e sì gl’uni, che gli altri Autori da me convinti, e molto ben pentiti, fenza rifpofta della loro audacia , e fiomma profunzione di elfiere ftimati, ben li ftà , poiché il noftro Euftachio , come Lettor Publico, ed Anatomico della preficelta Sapienza di Roma, ancorché fi folfie ficoper¬ to di qualche mancamento, dovevano a fipada tratta difenderlo, e no# pigliarfiela contro di chi lo ha giuftamente diffefo , quali come dell’ iftelfa Patria , aneti* effi mi dovevano diffondere da tali efteri, tanto più che con parole troppo licenziofie, qui non degne da riferirli, ne veniamo da effi vilipefi, fino a dirli da Aller , che il Gran Lancili, non era degno ne di lode, ne di vituperio ; onde farebbe ftato gran noftro affronto, il non diffonderlo, e non vero il commune affioma, che JMagM facere T^omanum ejì. In Roma per li Fratelli Salvioni 1760. )( Con licenza de* Superiori.](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b30459722_0192.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)