Nuove ricerche sui muscoli striati e lisci di animali omeotermi / Filippo Bottazzi.
- Bottazzi, Filippo, 1867-1941.
- Date:
- 1914
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Credit: Nuove ricerche sui muscoli striati e lisci di animali omeotermi / Filippo Bottazzi. Source: Wellcome Collection.
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![— 20 - fasi sanguigni non degenerano, basandosi su esperimenti farmacologici. Ma il con- servarsi dell'azione specifica di alcune sostanze dopo il taglio dei nervi vasocostrit- tori e, in generale, simpatici [Lewaudowsky (60); Langley (61)], può spiegarsi, ammet- tendo che la specificità appartiene al protoplasma delle giunzioni, senza bisogno di ricorrere a un’ ipotesi inverosimile, che cioè le terminazioni nervee non degenerano perchè avrebbero un altro centro trofico nella muscolatura, con cui sono fuse. Se il protoplasma delle placche motrici non partecipa alla degenerazione delle fibre e fibrille nervee, e se è esso che contiene i radicali ricettori su cui agiscono le sostanze sim- patomimetiche, si comprende benissimo che queste continuano ad esercitare la loro azione specifica anche dopo la degenerazione delle fibre nervose. Secondo Elliott (62), il costituente della giunzione neuro muscolare che reagisce alla adrenalina appartiene al muscolo ed ha il suo centro trofico nel muscolo. Se, ciò dicendo, egli intende affermare che il detto costituente rimane a far parte della cel- lula muscolare anche dopo la degenerazione delle fibre nervee, è esatto; ma ciò non implica necessariamente che sia della stessa natura delle sostanze onde sono costituite le strutture contrattili. Un fatto assai significativo è questo: che gli elementi muscolari sui quali i nervi autonomi non esèrcitano un’influenza dimostrabile, non risentono nemmeno l’influenza delle sostanze simpatomimetiche, pur presentando cospicue placche motrici dotate di proprietà ricettiva per altre sostanze chimiche. Secondo me, dunque, la questione della natura del protoplasma delle placche motrici, o di formazioni affini, non può dirsi peranco risoluta. A tale scopo, sono necessarie altre ricerche, sia morfologiche ed embriologiche, come anche fisiologiche, per es. sul tessuto muscolare di certe spugne, che, secondo Parker (63), sarebbe privo di qualsiasi innervazione, come anche sui tessuti muscolari embrionali prima che i loro elementi siano raggiunti dalle fibre nervee, e su plasmi contrattili indifferenziati. Per tutte le considerazioni fatte sopra, è evidente che le giunzioni neuro-musco- lari costituiscono un organo sui generis, che merita d’essere preso particolarmente come oggetto di indagini sperimentali. 10 potrei esprìmere cosi il modo in cui si può supporre che si svolgano i feno- meni in un muscolo eccitato per mezzo del suo nervo motore, o direttamente. 11 processo eccitatorio muscolare è provocato dall’impulso nerveo o da altro stimolo esterno, o si genera automaticamente nella sostanza massimamente eccitabile (sostanza /? di Lucas) della giunzione neuro-muscolare (placca motrice), e di qui si propaga, in condizioni normali, alla sostanza a di Lucas che provoca la contrazione della fibra muscolare. Se il processo contrattorio rimane confinato al sarcoplasma, si ha una contrazione tonica pura, lenta nel propagarsi (le contrazioni lente dei muscoli d’insetti separati dal corpo; le contrazioni toniche pure di muscoli di Vertebrati raffreddati o trattati con veratrina, secondo von Lbota; etc.). Se invece, come avviene in condizioni normali, il processo eccitatorio investe anche le miofìbrille, si ha la nor- male contrazione d’ogni muscolo striato. Se la reazione motoria delle miofìbrille è rapida e forte, mentre quella del sar- coplasma è lenta e debole, si ha la contrazione semplice rapida. Se invece la reazione motoria del sarcoplasma è cospicua, questa, in forma di contrazione tonica, si aggiunge](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b22476271_0022.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)