Sul dubbio svolto dal Dottor Giacomo Foscarini : i bagni e fanghi minerali termali euganei devono usarsi freddi o caldi? / Considerazioni di Pietro Fumiani.
- Fumiani, Pietro, 1795-
- Date:
- 1846
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Credit: Sul dubbio svolto dal Dottor Giacomo Foscarini : i bagni e fanghi minerali termali euganei devono usarsi freddi o caldi? / Considerazioni di Pietro Fumiani. Source: Wellcome Collection.
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![In quanto alle stagioni ed alle età della vita, affinchè tutti dovessero prediligere la state in confronto del verno, bisognerebbe che i viventi si trovassero tutti in eguali circo¬ stanze, ed avessero un generale eguale sentire, e gli eguali bisogni : il che non essendo, mostrano i fatti il contrario. Amano, è vero, il sole i vecchi, ma perchè sentono la reale deficienza dei naturali stimoli vitali, e cercano quindi di sup¬ plire a quella collo stimolo del calorico di quel pianeta, o di qualunque altro mezzo riscaldante. E poi sarebbe un ragionare ben torto il conchiudere che una cosa giova perchè la si ama e la si cerca. Così gioverà la vita allegra e dissipata perchè molti la desiderano; così gioverà faria fresca a chi è ansante e sudato perchè ne riceve una grata sensazione ec. I bimbi tendono a ‘prendere la fiamma appena la veggono, quasi da natura suggerita a difesa contro il capitale loro ne¬ mico (]). Nessun altro io credo avrebbe sognato di allegare si¬ mile argomento in apologia del caldo: tutti poi sanno rispon¬ dere, che a ciò determina quei piccini lo splendore anziché il calore di quella, perchè anche nella state mostrano una egua¬ le tendenza, come la manifestano per qualunque altro corpo splendènte, per foro supponi, nonché pel vivo colore di al¬ cuni corpi, e a preferenza pel rosso. Ma se per accidente pro¬ varono una volta gli effetti del calore di quella fiamma trop¬ po da vicino, acquistano per essa avversione, e la fuggono sì, che anche nel cuore del più rigido verno ad essa più non si accostano. LT età intermedia riconosce, al dire di Ramazzini, una stagione sana nel verno, appunto perchè è dessa nel pieno vigor della vita, che ad ogni più lieve causa eccitante aumen¬ tando si manifesta coi fenomeni di sopraeccitamento ; e perciò siccome atto è il freddo della stagione a togliere quel qual¬ unque siasi sopraccarico, così per esso si conserva quell’equi¬ librio dal quale solamente dipende il libero fisiologico eserci¬ zio di tutte le funzioni della vita, in che è riposto lo stato di perfetta salute, il sentirsi bene quanto è mai possibile. Che se si deve convenire con Rostan essere il verno la stagione in cui avvengono le mortalità in maggior numero che in qualunque altra, non si dovrà ritenere perciò che ne sia causa la sola azione del freddo. Molte altre circostanze si com¬ binano che non si possono non apprezzare come influenti. Sa-](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b30370851_0011.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)