Ancora una caso di riparazione ossea (metodo di König) in una scontinuità cranica / Alessandro Codivilla.
- Codivilla, Alessandro, 1861-1912.
- Date:
- 1892
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Credit: Ancora una caso di riparazione ossea (metodo di König) in una scontinuità cranica / Alessandro Codivilla. Source: Wellcome Collection.
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![manca una estesa raccolta di casi clinici, i quali ue com¬ provino il rispettivo valore. Perciò aggiungerò questo mio caso ai pochi pubblicati di riparazione di perdita di sostanza del cranio per mezzo del metodo osteoplastico di Kònig. Sarà un’osservazione dippiù, e messa insieme alle altre potrà in un tempo più o meno lontano servire a compro¬ vare il vero valore del metodo. Ecco in breve la descri¬ zione d(d caso. Frattura aperta deW osso frontale con infossamento dei frammenti. Asportazione dei frammenti. Sutura di ferita della dura madre. Tamponamento della soluzione di continuo. Riparazione secondaria mediante un lembo d* osso e di parti molli preparato secondo il metodo di Kónig — Guarigione. Il giorno 3 Aprile 1892, venne accolto d’urgenza Bolognini Angiolo, di Vitiano, di 28 anni, il cpiale aveva riportata una grave ferita alla fronte. Coloro che lo accompagnarono riferirono di averlo raccolto privo di coscienza in camera sua, dove poco innanzi lavorava attorno a polvere pirica. L’infermo disse dap- ])OÌ che una notevole quantità dì questa prese fuoco, e da ciò fu causata la grave lesione. Lo scoppio aveva pure staccato dal muro dei pezzi di pietra che furono lanciati a guisa di proiet¬ tili. Trascurerò la descrizione di altre piccole ferite che si rin¬ vennero alla faccia. La ferita alla fronte era ampia, occupava la regione mediana al disopra delle glabella e da un lato e dall’al¬ tro si estendeva a buona parte della regione sopraccigliare. 11 diametro verticale era circa di 5 centimetri. Le parti molli erano fortemente contuse e cauterizzate per una buona estensione. Un delicato esame praticato col dito nell’ interno della ferita faceva riconoscere che 1’ osso frontale era per tutta 1’ estensione della ferita delle parti molli fratturato in diversi pezzi, molti in¬ fossati verso la cavità cranica, alcuni facilmente mobili. L’ uomo aveva ripreso i sensi una rnezz’ ora dopo L avvenimento, ma era rimasto in un lieve stato^di stupore. Nessun disturbo della sen¬ sibilità e della motilità. Il polso era lento e forte.](https://iiif.wellcomecollection.org/image/b30480243_0006.jp2/full/800%2C/0/default.jpg)


